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Intervista a Nicola Zacchino su Un minuto al tramonto a cura della redazione Albus |
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Ci spieghi il titolo?
Il titolo Un minuto al tramonto: è la speranza di chi si è reso conto che nella propria vita ha perso qualcosa, e si augura di rivivere almeno in parte ciò che ha perso. Quando? Prima che sia troppo tardi. La vita vista come la metafora di un giorno, almeno un minuto prima che tramonti il sole.
Qual è il messaggio o i messaggi che vorresti trasmettere con questo libro?
È una domanda forte, impegnativa, per questo scritto. Sinceramente questo libro non è nato per trasmettere messaggi. Questa è una storia che descrive emozioni.
Non è un romanzo e non è un racconto… di cosa di tratta?
Non è un romanzo perché non ha le caratteristiche del romanzo, per lunghezza e struttura. Potrebbe essere un racconto, ma non lo considero tale perché ha i connotati di una storia che si consuma quotidianamente, attraverso la partenza e il distacco da chi si è cresciuti.
Cosa ti auguri che il tuo libro lasci ai lettori?
Il mio augurio, è che il lettore sia soddisfatto per una bella lettura e che l’abbia emozionato.
Un minuto al tramonto è la tua prima pubblicazione?
Sì, Un minuto al tramonto è la mia prima pubblicazione.
Progetti futuri?
Ho un paio di cose in cantiere. Una raccolta di poesie e un nuovo libro.
Intervista rilasciata il 10 gennaio 2010 |
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