Intervista a Angelo Amato De Serpis su

Con il naso all'insù

a cura della redazione Albus

 

Come mai questo titolo?

 

Con il naso all'insù è una tipica espressione di meraviglia e di stupore quando si è di fronte a qualcosa di inatteso e di particolarmente sorprendente, in particolare se ci si trova di fronte a qualcosa di mastodontico e imponente, come una delle macchine della Festa dei Gigli di Nola. Ma lo stupore può sorgere anche davanti all'estrema bellezza di un mosaico paleocristiano delle Basiliche di Cimitile o, magari, guardando un po' più in basso, le incredibili capanne del Villaggio Preistorico di Nola. Tale titolo è nato però ricordando l'espressione di gioia e di stupore stampata sul volto di un bambino portoghese di un paio di anni nel vedere la maestosità di un giglio di Nola esibirsi a Santa Maria da Feira in Portogallo, ma è la stessa espressione delle tante persone che si sono emozionate nel vedere i gigli a Lisbona, a Valencia, a Roma e, ovviamente, nella stessa Nola.

 

Chi è Mario? Chi ti ha ispirato questo personaggio?

 

Mario è un ragazzo immaginario ma non troppo, molto curioso e interessato a conoscere ciò che lo circonda, non nolano, in visita a Nola e dintorni, ed entusiasta delle tante cose straordinarie che riesce a scoprire grazie ai suoi amici nolani. Mario è semplicemente uno dei tanti ragazzi che hanno avuto la possibilità di ammirare il ricco patrimonio dell'area nolana, attraverso le iniziative e le attività dell'Associazione Meridies, che da anni si impegna nella valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale nolano.

 

C'è qualcosa di Angelo in Mario e viceversa?

 

In Mario c'è sicuramente la curiosità e la voglia di conoscere e di apprendere che mi ha sempre caratterizzato, oltre alla capacità di porsi in modo positivo nei confronti delle culture, delle tradizioni e della storia delle altre genti, siano esse italiane o straniere. In me di Mario c'è forse il mio desiderio di girare e conoscere genti e paesi.

 

Quali sono i tuoi scrittori preferiti? Hai punti di riferimento?

 

Sono una persona che ama molto leggere e, per miei interessi culturali prevalenti, preferisco spesso leggere saggi di storia, archeologia e filosofia. In ambito letterario, proprio per questi motivi, mi interessano molto i romanzi a sfondo storico. Autori di riferimento, che consiglio senza dubbio di leggere, possono essere, oltre ai classici italiani e stranieri, scrittori contemporanei come Erri De Luca, Valerio Massimo Manfredi, Angelo Cannavacciuolo o Antonella Cilento.

 

Il titolo di un libro da leggere assolutamente.

 

Il giorno prima della felicità di Erri De Luca.

 

Progetti futuri?

 

In ambito narrativo, visti i numerosi incoraggiamenti ricevuti, spero possa uscire entro quest'anno un piccolo racconto ambientato nel Villaggio Preistorico di Nola, proprio durante le fasi drammatiche dell'eruzione detta "delle pomici di Avellino" di circa quattromila anni fa, idea suggeritami proprio da persone che mi hanno incoraggiato in questo percorso. È inoltre in cantiere anche un romanzo.

 

Intervista rilasciata il 10 gennaio 2010